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IL PROGETTO PILOTA NUOVO UMANESIMO:

1° INCONTRO telematico: 15 dicembre 2020

LOCANDINA DEL 1° INCONTRO

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IL VIDEO del 1° INCONTRO


Il video, curato da ALESSANDRO BAGLIERI, studente della Classe 4^D Scientifico, riprende gran parte dell'incontro: non è compresa nel video, essendo stata avviata in ritardo la registrazione, la parte introduttiva contenente un breve intervento da parte della 1^ Collaboratrice del D. S. prof.ssa Maria Di Martino, la presentazione del Progetto da parte della Referente prof.ssa Maria Vittoria Mulliri e la parte iniziale (pochi minuti) dell'intervento del prof. O. Parisotto.

Intervento introduttivo della Prof.ssa M. Di Martino

La I Collaboratrice del Dirigente Scolastico Prof.ssa Maria Di Martino

Intervento introduttivo

Buongiorno a tutti! Rivolgo il mio ringraziamento al prof. Parisotto per la presenza preziosa, alla prof.ssa Mulliri, che con abnegazione totale si è spesa per la realizzazione del progetto “Nuovo Umanesimo", ai graditi ospiti, ai cari colleghi che hanno mostrato tanta dedizione al progetto e ai nostri cari alunni per l’impegno profuso e la responsabilità mostrata. Il progetto si inquadra nell’ottica europea che con la raccomandazione della Commissione e del Consiglio del 2006, innovata nel 2018, ha declinato le competenze chiave di cittadinanza, promuovendone lo sviluppo attraverso l’acquisizione delle competenze trasversali di cittadinanza. La competenza di cittadinanza si basa sull’esercizio delle libertà fondamentali della persona e dei doveri a cui ciascuno è chiamato. La società odierna ci pone davanti a sfide nuove e complesse come complesso è il modello organizzativo locale, nazionale, europeo e addirittura globale; risulta pertanto importante sapere, nel senso di conoscere, sapere essere, nel senso di comprendere ed essere consapevoli e sapere fare, nel senso di diventare abili e quindi agire per far fronte alle necessità di una società dinamica. Soltanto la partecipazione attiva e l’assunzione di responsabilità potranno garantire ad ognuno lo sviluppo personale e collettivo al fine di perseguire il bene comune. In questa prospettiva va inquadrato l’obiettivo 4 dell’Agenda 2030 (aumentare il numero di giovani e di adulti che abbiano tali competenze) in modo da garantire la promozione della cittadinanza attiva, ponendo particolare attenzione allo sviluppo sostenibile, cioè rispettando i delicati ma quanto mai strutturati equilibri naturali. Ovviamente si tratta di un compito arduo ma, conoscendo, comprendendo e agendo nel modo più appropriato, è possibile intraprendere questa strada al fine di un miglioramento dei rapporti uomo-uomo e uomo -natura. Buon lavoro. Grazie

Il Progetto Pilota di Educazione civica Nuovo Umanesimo presentato dalla Referente prof.ssa Maria Vittoria Mulliri

Vedi la presentazione del Progetto nelle 40 slides della Slideshow seguente:

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Il PROGETTO nel CURRICOLO DI EDUCAZIONE CIVICA DELL'ISTITUTO

Vedi il CURRICOLO nelle 62 slides della Slideshow seguente:

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L'INTERVENTO DEL PROF. ORAZIO PARISOTTO

 

Progetto di Ed. civica "Nuovo Umanesimo" - 1° INCONTRO TELEMATICO - 17 febbraio 2021 -Intervento del Prof. Orazio Parisotto

Ringrazio tutti per l’attenzione riservata alla mia persona, alle mie pubblicazioni e per questo cortese invito che mi permette di essere in contatto diretto con tutti voi.

Innanzitutto un grazie di cuore va al Dirigente Scolastico Prof. Sergio Carrubba sostituito dalla vicepreside Prof.ssa Maria Di Martino, mi complimento con loro per lo straordinario livello culturale e operativo di questo liceo e per le belle e lusinghiere parole con le quali sono stato accolto e presentato.

Ringraziando Lei, Signora Vice Preside, intendo ringraziare tutti i suoi collaboratori partendo dal corpo docente  e in particolare  dalla Professoressa Maria Vittoria Mulliri che mi permetto di definire “STRAORDINARIO PROMOTORE SOCIO CULTURALE”; ne é una dimostrazione questo Progetto di Educazione civica,  preparato e presentato con tanta cura, chiarezza  e con la passione e l’amore con i quali arricchisce sempre le sue attività. Un grazie particolare va anche al Prof. Salvatore Iacono per l’ ottima collaborazione informatica.

La cosa più importante é incontrare voi giovani, perché é per voi e con voi che ha senso il mio impegno che dura fin da quando avevo la vostra età e poi, cari ragazzi, da un punto di vista fisiologico, ringraziando il Signore, mi sento molto vicino a voi per l’entusiasmo, la voglia di fare, l’energia da ex atleta che ancora mi pervade. Culturalmente sto vivendo il miglior periodo della mia vita perché l’impegno costante nella gestione di iniziative di volontariato mi stanno facendo incontrare grandi personaggi, mi stanno restituendo grandi soddisfazioni e abbondanti frutti culturali che, con umiltà, metto a vostra disposizione, sperando siano non solo apprezzati ma soprattutto utili.

 A questo proposito  vi ho inviato oltre al primo gruppo, anche il secondo gruppo di pillole, quelle che io chiamo “LE PILLOLE DELLA SPERANZA”, cioè quelle che contengono le proposte di uscita dalle emergenze e indicano i sentieri che possono portare verso un Nuovo Umanesimo!

Se siete interessati, se, in particolare, sono interessati gli studenti  del Liceo Artistico, (mi sembra che una classe, una quarta, sia collegata) voglio dirvi che é pronta una ampia traccia di un docufilm per presentare artisticamente, attraverso la forza delle immagini, il perché e il come avviare un Nuovo Umanesimo! Se vi fa piacere ve la metto a disposizione!...

Ancora una sorpresa: “Il Dipartimento Artisti” sta preparando, con l’impegno del grande chitarrista Massimo Varini, l’Inno del Nuovo Umanesimo (é già decisa la base – ritenuta entusiasmante!) e avremo grandi cantanti come testimonial! 

Da ultimo informo che sono già state realizzate con successo due rappresentazioni di uno spettacolo teatrale: Le colonne siamo noi  tratto dal mio saggio; spettacoli realizzati con grande successo di pubblico dalla regista Maria-Teresa Spina e da una cinquantina di attori dilettanti (tutto a titolo di volontariato). Forse anche questo vi potrebbe interessare!

Ma vengo ai nostri lavori anticipando la risposta a una domanda che mi viene fatta spesso: “Da dove parte? che motivazioni ha questo impegno di una vita dedicata al volontariato? ma chi te lo fa fare?”

Telegraficamente vi dico che nasco in una famiglia italo-franco-tedesca che ha subito pesantemente le due guerre mondiali … Sia i nonni materni che quelli paterni sono stati profughi di guerra … Profuga é stata anche la mia famiglia dopo che una bomba ha distrutto la casa … Nasco a Bassano del Grappa, città medaglia d’oro e teatro di innumerevoli atrocità nelle due guerre mondiali… Ricordo chiaramente i racconti dei miei genitori e dei parenti italiani e non …

Nell’adolescenza passo parte delle vacanze estive in Germania e/o in Francia: con i giovani eravamo in ottima amicizia e mi sembravano così strani e assurdi i rancori e gli odi degli adulti!

A soli dodici anni visito il campo di  sterminio di Dacau … ricordi indelebili ! …

Nonostante tutto, il mio carattere é sempre positivo e allegro e mi impegno con successo nello sport, nell’atletica leggera; quale velocista faccio parte di varie rappresentative della Nazionale Italiana … l’esperienza più bella: le Universiadi di Budapest, dove incontro i giovani di tutto il mondo e siamo tutti amici. Così mi appaiono veramente incomprensibili le divisioni, le guerre … (allora c’era ancora il muro di Berlino – avrei tantissime cose interessanti da raccontare in merito a questa esperienza … ).

FORTI TRAUMI - RICORDI DOLOROSI – BELLE ESPERIENZE - APERTURE E SPERANZE SI INTRECCIANO TRA DI LORO E SONO ALLA BASE DELLA MIA COSTANTE DEDIZIONE IN DIFESA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UNIONE EUROPEA E DELLA PACE. 

Infatti, mi impegno nel Movimento Federalista Europeo con incarIchi vari anche a livello nazionale … A Roma assisto al testamento politico-culturale di uno dei miei maestri ispiratori: Altiero Spinelli …

Organizzo una quantità veramente notevole di iniziative in favore dell’Unione Europea e della Pace e sapete con chi? Con i miei studenti più sensibili del Liceo Brocchi di Bassano del Grappa . Sì, proprio con ragazzi della vostra età, e pensate che, insieme, organizzammo una serie di convegni internazionali e innumerevoli iniziative socio - culturali di altissimo livello documentati su Wikipedia alla voce Unipax. Sempre con Unipax do vita ad una iniziativa pilota di Educazione all’Europa e alla mondialità nella regione del Veneto, per 10 anni; é partecipata da tutti i circa 1600 istituti scolastici di ogni ordine e grado della regione; si organizzano oltre 150 seminari per docenti con una partecipazione straordinaria. Basti pensare che siamo arrivati ad avere oltre 750.000 adesioni al concorso “I giovani incontrano l’Europa” promosso dalla Rai e da 20 radio-televisioni di stato di tutta Europa.

Altra esperienza importante: organizzo i primi corsi di yoga in Veneto e, per capire meglio cosa poteva realmente essere utile per noi occidentali, vado in India, la attraverso e mi fermo un paio di mesi proprio nell’Ashram di Riscikesh (Himalaia indiano) dove erano stati anche i  Beatles.

Vedo “l’altro mondo”, capisco che abbiamo tutti il dovere di non restare indifferenti alle sofferenze, alle gravissime violazioni dei diritti fondamentali ovunque si verifichino! (anche in questo caso avrei tantissime cose da raccontarvi!...). l’esperienza é così forte che, tornato in Italia,  fondo Unipax - 35 anni fa.

Con tanti giovani e adulti illuminati lavoriamo moltissimo (tutto su carta – lettere - fax) e impostiamo la base culturale dell’Unipax attuale che gode di una directory di oltre 100.000 siti di associazioni di operatori di pace di tutto il mondo e con 30.000 ha già avviato i primi contatti.

Nel frattempo, l’amico professor Salvatore Licitra, europeista e federalista della prima ora, mi invita a Ragusa e a Modica per informare i docenti locali sulla esperienza pilota veneta di educazione all’Europa e alla mondialita’; é stata una esperienza bellissima e da allora siamo ancora legati e collaborativi con United Peacers, (approfitto per salutare Salvatore e il dottor Giorgio Guastella che é membro del Dipartimento scienza, ambiente e salute di United Peacers.)

Nel frattempo vivo un’altra eccezionale esperienza: 16 anni al Parlamento europeo dove arrivo senza mai essere stato iscritto a nessun partito.

Sono anni di straordinarie esperienze; infatti, seguo lo sviluppo del processo di unificazione nel suo insieme e, in particolare, gli approfondimenti sullo stato dell’implementazione dei diritti fondamentali in Europa e nel mondo; insomma, ho l’occasione di ampliare la visione globale dei problemi socio - istituzionali a 360 gradi.

Durante questa esperienza, ho continuato a organizzare iniziative di volontariato con Unipax, tra cui 20 lezioni in e-learnig di educazione all’Europa nelle allora 23 lingue comunitarie e altri progetti multimediali con oltre 5 milioni di partecipazioni …

Vado in pensione e, viste le esperienze accumulate, mi sento pronto a realizzare un testo che potesse essere utile  agli operatori di pace e, in particolare, ai giovani, per gettare, assieme, le basi di un nuovo umanesimo.

Capite quindi che “zio Orazio” non si é svegliato un bel mattino e ha iniziato a fantasticare su come salvare il mondo, ma che alla base c’é un lungo e metodico lavoro di preparazione.

Per realizzare il testo mi sono isolato per 4 anni da tutto e pressoché da tutti e ho scritto La rivoluzione globale per un nuovo umanesimo – le vie d’uscita dalle emergenze planetarie, testo nel quale, se avrete voglia di leggerlo, troverete anche un po’ della mia anima perché, mentre lo scrivevo, ero sempre in collegamento con la parte più intima di me stesso oltre che con quanto acquisito in tanti anni. Ho appreso da tutti ma non ho copiato da nessuno. Ne esce quindi un insieme originale, assolutamente inedito e pacificamente rivoluzionario, che ho arricchito con oltre 80 citazioni di premi Nobel e personaggi famosi.

è un saggio che sta avendo importanti riconoscimenti e che mi ha portato fino a qui!  (vedi le recensioni nel mio blog ).

( VIENE EFFETTUATA LA PROIEZIONE DI UN VIDEO DI PRESENTAZIONE DEL SAGGIO).

Per presentare il mio libro non mi dilungo, vi dico solo che si divide in due parti: nella prima, documento la grave crisi socio-politica, economica e istituzionale evidenziando le conseguenze di una globalizzazione senza regole, i meccanismi della grande speculazione, lo strapotere del capitalismo finanziario, le responsabilità della politica, dimostrando, passo-passo il bisogno di istituzioni sovranazionali democratiche.

Nella seconda parte, partendo dalle richieste dei cittadini, presento un progetto coraggioso che propone  delle vie d’uscita dalle emergenze planetarie e una serie di iniziative concrete utili per la costruzione di un Nuovo Umanesimo sottolineando che la transizione sarà difficile, lunga, piena di ostacoli.

La possibilità di riuscita dipende dalla capacità di mobilitazione e di collaborazione innanzitutto dell’enorme esercito di operatori di pace già esistente (fatto finora mai accaduto) e poi dalla partecipazione dei cittadini e di eventuali statisti illuminati. Da questa considerazione nasce: United Peacers the World Community for a New Humanism che avvia la casa comune dei peacemakers. É una community internazionale attraverso la quale, con la forza delle proposte serie e dei grandi numeri, poter avere voce in capitolo sulle grandi tematiche, sulla possibilità di soluzione delle grandi emergenze che nessun stato, organismo o associazione può risolvere da solo. Il progetto é impegnativo e ambizioso!

È un sogno? È un’utopia? No, no, cari ragazzi! È una sfida, é un scommessa, e ne va della sopravvivenza, della dignità, della libertà; insomma, ne va del nostro, anzi, del vostro futuro, cari giovani, …. a meno che non si pensi che sia un’utopia lottare affinché si faccia in modo che cessi la tragedia che vede morire di fame un bambino ogni 5 secondi, o che sia utopia impegnarsi per fermare le degenerazioni climatico - ambientali e affrontare tutte le altre emergenze planetarie!

 MA QUALI UTOPIE? SI TRATTA DI ASSOLUTE NECESSITÀ FISICHE E MORALI!!!

È una sfida della quale io non vedrò gli esiti …  ma spero di vederne un concreto avvio. È una sfida che, comunque, mi vedrà impegnato finché avrò energia per indicare e percorrere con umiltà dei sentieri per favorire il vostro impegno e mi auguro il vostro successo.

Spetta quindi a voi giovani completare con proposte concrete il percorso iniziato quest’anno assieme e che è da collegarsi al movimento giovanile internazionale favorito dal coraggio di una di voi, da Greta Tumberg! Ma ricordatevi che, per realizzare un mondo migliore, non basta gridare: “Salviamo il pianeta!”, ma sono necessari, cultura, impegno, coraggio e creatività.

Concludendo, sono a vostra disposizione per ascoltarvi e per fornirvi indicazioni utili allo scopo!

Tanti straordinari specialisti si sono uniti a me nel comitato promotore di United Peacers che potranno esserci veramente utili; se andate nel mio blog o nel sito di United Peacers, potete trovare le recensioni molto autorevoli al mio saggio che convalidano la serietà delle proposte e la percorribilità delle stesse!

Per favorirvi e stimolarvi, ho creato La rivoluzione pacifica in pillole, dedicate proprio a voi!

Grazie a Voi, ai vostri Docenti e Dirigenti scolastici, stiamo avviando una esperienza pilota di educazione civica che contempla anche i cosiddetti diritti di quarta generazione, quelli che riguardano i problemi legati all’uso delle nuove tecnologie. Se saremo tutti all’altezza del compito, realizzeremo una iniziativa culturale, un’ esperienza che lascerà il segno e, che, come una stella cometa, passando  per Modica,  lascerà una larga scia di cultura  e di speranza fruibile da tutti!

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Lettere del Prof. Orazio Parisotto agli Studenti che gli hanno posto le domande nella 2^ parte dell'INCONTRO:

1. Lettera a Galfo Federica – 3^ C Scientifico

2. Lettera a Lasagna Antonio – 3^ C Scientifico

3. Lettera a Lo Cascio Vincenzo – 3^C Scientifico

4. Lettera a Scollo Fabrizio – 3^C Scientifico

5. Lettera a Giannone Roberta – 4^D Scientifico

1. LETTERA a GALFO FEDERICA – 3^ C Scientifico

Domanda

Negli ultimi decenni si è parlato di crisi dell'umanesimo a vantaggio della tecnologia e della scienza come centri di sviluppo e di cambiamento. Secondo Lei, è possibile trovare un equilibrio tra scienza e umanesimo?

Risposta

Gentile Federica,
è non solo possibile ma auspicabile, o meglio, necessario. E’ qualcosa che dobbiamo conquistare, è un nuovo paradigma che sarà realizzabile se riusciremo a vincere una sfida: “La sfida fondamentale per l’uomo d’oggi è saper passare da una società economico centrica e stato centrica ad una società umano centrica e bio centrica con una governance internazionale democratica ad alta intensità etica.” Proprio per questo si parla di Nuovo Umanesimo per riportare cioè al centro di ogni interesse l’uomo e la natura. Per fare questo è indispensabile che la scienza e la tecnologia siano eticamente impegnate in funzione della qualità della vita e di un vero progresso. Vedi dal mio libro il capitolo 12° da pg 219 a pg 269 e la pillola n° 25.
Cara Federica è indispensabile anche recuperare il ruolo della politica che deve essere meno condizionata dall’economia, che, come sappiamo, dipende sempre più dalla tecnologia, dalla tecnica che può produrre sviluppo mentre abbiamo bisogno di progresso ... e di veri statisti. A questo proposito vedi il cap. 6° del mio libro da pg 105 a pg 116 e la pillola n° 25.
Un cordiale saluto
Orazio Parisotto

 

2. LETTERA a LASAGNA ANTONIO – 3^ C Scientifico

Domanda

Lei ha spesso evidenziato l'eccessivo potere dei mass media. Volevo chiederle: come è possibile concretamente influenzare il comportamento umano attraverso i mass media? Ci può fornire qualche esempio?

Risposta

Caro Antonio,
non sono riuscito a rispondere in modo compiuto alla tua interessante domanda allora ho pensato di farmi perdonare scrivendoti. Mi rifaccio al mio libro dove tratto l’argomento che tu poni nel capitolo 14° in particolare alle pgg. 293/294 e nella pillola n° 27.
Da pg 293 :“.... L’attuale sistema mediatico infatti difficilmente ci restituisce un’immagine veritiera del mondo e sappiamo che la riduzione del tasso d’informazione corretta equivale direttamente ad una riduzione del tasso di democrazia di una società”.
Nella stessa pagina porto un esempio molto semplice di manipolazione che ti riporto: “Anche se può sembrare banale, un esempio di manipolazione è costituito da come tutti i più importanti giornali occidentali, insieme a tutti i telegiornali pubblici e privati, hanno, per diversi giorni di seguito e con grande enfasi, riportato la notizia che le donne afghane si erano tolte il burka e che gli uomini afghani si erano tagliati la barba subito dopo la “liberazione” da parte dell’esercito dell’Alleanza del Nord (2001). Notizie che, di fatto, erano totalmente false. Infatti sia il burka per le donne che la barba per gli uomini fanno parte di una radicata tradizione culturale che i talebani avevano soltanto inasprito e che gli afghani mantengono tuttora. Come mai i giornalisti hanno riportato simultaneamente queste notizie false? Certo non può essere stato un errore. Hanno insistito sulla falsa notizia per ragioni di opportunità politica. Serviva far pensare al grande pubblico di lettori-spettatori che la liberazione di Kabul aveva portato la libertà e la democrazia. Ecco questo è un semplice esempio di come è possibile manipolare l’informazione. Esempi se ne potrebbero fare moltissimi, basti pensare che durante i conflitti spesso vengono inventate delle azioni di guerra documentate con immagini di repertorio fatte passare per attuali e veritiere con l’unico scopo di attuare una manipolazione di parte. Pertanto è gravissimo il fatto che in modo subdolo e allo stesso tempo scientifico si possano condizionare profondamente i cittadini. “
Caro Antonio, spiegare come avvengono le manipolazioni e i condizionamenti più subdoli non è facile, tanto che anche nel mio libro a pg 294 faccio riferimento a una serie di film che aiutano ad avere un’idea in merito: ....“Ottime rappresentazioni di come vengono manipolate le masse attraverso i media sono state proposte da numerosi film, tra i quali si ricordano: “Quarto Potere” di Orson Welles, “Quinto Potere” di Sidney Lumet e i più recenti “The Truman Show” di Peter Weir, “Eroe per caso” di Stephen Frears e “Sesso e potere” di Barry Levinson che presentano tipologie e tecniche diverse di manipolazione che è utile conoscere anche per potersene difendere.“ In più ora posso suggerire “The Social Dilemma”- Netflix - e le varie edizioni di “Matrix”.
I singoli giornalisti, un po’ in tutti i paesi, avvertono la gravità dei processi di condizionamento dei cittadini, fatto questo vissuto spesso con disagio, tanto che in molti paesi sono nati dei movimenti per la tutela della libera professione e che invitano al rispetto dei codici deontologici. Ti consiglio di leggere tutto il capitolo e di riflettere sulla pillola 27. Sottolineo la necessità di poter contare su una “Authority Internazionale di Vigilanza per l’Informazione Pubblica e Privata”

Un cordiale saluto e a presto Orazio Parisotto

 

3. LETTERA a LO CASCIO VINCENZO – 3^C Scientifico

Domanda

Leggendo il suo libro, la parte sulla preferenza con cui i giornalisti mettono le notizie negative in evidenza a discapito di alcuni avvenimenti più positivi mi ha incuriosito molto. Però, secondo uno studio fatto da due professori universitari del Michigan, tale tendenza è dovuta alla predisposizione dell'uomo ad essere attratto da violenza e disastri a discapito di notizie buone che vengono spesso e volentieri incanalate come normali, quindi non per colpa del cinismo giornalistico. Non crede che, se tali servizi non venissero realizzati spesso, si finirebbe per accantonare i problemi e a non spronare le persone a risolvere questi ultimi?

Risposta

Caro Vincenzo,

innanzitutto mi scuso per non aver potuto rispondere con calma e in modo soddisfacente alla tua interessante domanda allorquando eravamo in collegamento; così ho pensato di rimediare scrivendoti. Hai ragione, per vari motivi, c’è una sorta di predisposizione ad essere attratti da violenza, fatti negativi e ansiogeni a discapito di buone notizie. Buone notizie che stentano a fare audience. Alcuni mesi fa, per rispondere ad una sollecitazione di Papa Francesco rivolta ai giornalisti affinché si desse più risalto alle buone notizie, si organizzò, presso la sede dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, in Roma, un incontro - dibattito incentrato proprio su questi argomenti al quale parteciparono importanti giornalisti radiotelevisivi e della carta stampata. Ho avuto la fortuna di esserci anch’io e ti posso sinteticamente testimoniare che il problema relativo all’eccessiva presenza di notizie “negative” è stato attribuito soprattutto al fatto che, come ben sai, viviamo in una società economico centrica, di conseguenza, anche nel campo giornalistico, vale la regola di fare la più alta audience possibile e/o di vendere il più alto numero possibile di copie. Quindi, normalmente, non è per cinismo ma per vendere più copie per avere più ascolti che i giornalisti inseguono gli istinti meno nobili dei consumatori a volte accentuando, esagerando la notizia negativa per condirla con particolari, tra l’altro, non sempre veritieri !!! Certo è che è necessario e spesso utile se non indispensabile informare sulla nuda realtà, qualunque essa sia, ma, evitando di soffermarsi solo sugli aspetti negativi, cercando di trovare comunque una indicazione, uno stimolo, una riflessione, magari in calce all’articolo o alla trasmissione, che ci aiuti a crescere, a progredire nel rispetto dei diritti fondamentali, questo è quanto è emerso in quel dibattito che si è concluso anche con un forte invito, approvato da tutti, ad impegnarsi a rendere più attraenti le belle notizie(certo, senza manipolarle), belle notizie delle quali abbiamo tanto bisogno, (vedi importanti studi scientifici in merito). Molti settimanali e riviste stanno dedicando spazi specifici o addirittura inserti settimanali alle buone notizie (vedi: “Scopri Buone Notizie“ settimanale del Corriere della Sera – mentre a livello internazionale ti consiglio “Good News Agency” con notizie positive, costruttive da tutto il mondo.) Da ultimo ti invito a leggere il testo di Massimo Marzi “Il Bene Giornale” che presenta tutte le problematiche relative al mondo dell’informazione e del giornalismo per il terzo millennio (se per caso pensi di fare il giornalista ti potrebbe essere particolarmente utile) le informazioni relative le puoi trovare a pagina 295 /296 del mio libro nel quale, più in generale, sottolineo la necessità che esista una “Authority Internazionale, Sovranazionale di Vigilanza per l’Informazione Pubblica e Privata” per una corretta applicazione dei principi deontologici nell’informazione e nella comunicazione ciò può rappresentare un fondamentale

passo in avanti, verso la costruzione di un Nuovo Umanesimo.

Un caro saluto e a presto

Orazio Parisotto

 

4. LETTERA a SCOLLO FABRIZIO – 3^C Scientifico

Domanda

Per me le sue proposte sono convincenti, mi sento di esser ottimista, ma per la maggior parte delle persone le idee del suo libro non possono risultare utopistiche?

Risposta

Caro Fabrizio,
ti rispondo molto sinteticamente perché ti invito a leggere, per bene, il mio libro o quantomeno riflettere sulle pillole soprattutto sulle prime 15 per poi passare alle seconde 15 “Pillole della Speranza” perché ogni capitolo tende a chiarire che non di utopie si tratta ma di necessità da affrontare e alle quali abbiamo l’obbligo di dare risposte concrete.
Un bambino muore di fame ogni cinque secondi ....
Si spendono 1700 miliardi di dollari all’anno per armamenti ...
Tra le 15000 testate nucleari esistenti ben 1800 sono già montate su missili pronte per essere lanciate ....
L’uno per cento della popolazione possiede oltre il 90% della ricchezza mondiale ....
Solo per fare qualche esempio! E non ho fatto riferimento alle numerose assurde situazioni relative alla gestione di economia e finanza...

Chiedo se battersi per affrontare e tentare di risolvere queste situazioni emergenziali, queste ingiustizie questi gravi problemi si possa parlare di UTOPIA o piuttosto di VERGOGNOSE REALTA’ da affrontare con urgenza e determinazione?
Ricordo di aver concluso il mio intervento il 15 dicembre più o meno cosi:

E’ UN SOGNO? E’ UN’UTOPIA ? NO, NO CARI RAGAZZI! E’ UNA SFIDA, E’ UNA SCOMMESSA, E NE VA DELLA SOPRAVVIVENZA, DELLA DIGNITA’, DELLA LIBERTA’, INSOMMA, NE VA DEL NOSTRO, ANZI, DEL VOSTRO FUTURO, CARI GIOVANI .... A MENO CHE NON SI PENSI CHE SIA UN’UTOPIA LOTTARE AFFICHE’ SI FACCIA IN MODO CHE CESSI LA TRAGEDIA CHE VEDE MORIRE DI FAME UN BAMBINO OGNI 5 SECONDI, O CHE SIA UTOPIA IMPEGNARSI PER FEMARE LE DEGENERAZIONI CLIMATICO AMBIENTALI E AFFRONTARE TUTTE LE ALTRE EMERGENZE PLANETARIE! MA QUALI UTOPIE? SI TRATTA DI ASSOLUTE NECESSITA’ FISICHE E MORALI!!!

Ti saluto nella speranza di poterne riparlare insieme presto Orazio Parisotto

 

5. LETTERA a GIANNONE ROBERTA – 4^D Scientifico

Domanda

E’ possibile oggi evitare di essere soggetti alla manipolazione dell’informazione di massa? Se si come?

Risposta

Gentile Roberta,
nonostante il pluralismo delle piattaforme di comunicazione, è necessario che il cittadino attraverso le associazioni della società civile diventi egli stesso creatore di informazione, di comunicazione seria, colta dicendo no a superficialità e fake news, in modo da non essere solo consumatore passivo, cioè cittadino che subisce e non ha capacità di reazione. Il segreto è la cultura, la cittadinanza attiva, la partecipazione! Vedi il capitolo 14° del mio libro e in particolare pg 300 e 301 e la pillola n° 27.
Spero di poter riprendere con te questo importante argomento al più presto
Orazio Parisotto

A cura della Prof.ssa Maria Vittoria Mulliri – Referente del Progetto e dell’Educazione civica dell’Istituto “G. Galilei- T. Campailla” di Modica

Prof. SALVATORE LICITRA

sempre impegnato per l''Unione Europea nell'ambito del MFE e sempre disponibile verso il nostro e altri Istituti della provincia di Ragusa. 

Intervento del Prof. GIORGIO GUASTELLA

Coordinatore del Dipartimento di Scienza -Ambiente e Salute di United Peacers

Il prof. Giorgio Guastella, rivolgendosi ai giovani, dice che gli stiamo lasciando un mondo complicato, e prosegue: "ma con l’incontro di oggi ci stiamo dando la possibilità di riparare a quello che abbiamo fatto. Mondo complicato significa che non è il mondo che abbiamo trovato noi quando avevamo la vostra età. Quindi, bisogna prenderlo con nuovi obiettivi e un nuovo modo di vedere le cose. Questa pandemia non dovete considerarla come una parentesi temporale e pensare che poi si ritorni alle abitudini di prima: non sarà così. E allora dobbiamo cominciare a ragionare in maniera diversa. Il progetto dell’amico Orazio ci dà, con la sua visione, la possibilità di vedere il mondo in un modo diverso, con obiettivi diversi. Io faccio parte di questo programma. Faccio parte del Dipartimento Scienza- Ambiente e Salute. Per conto del MFE, di cui sia io che il prof. Salvatore Licitra facciamo parte, siamo andati nelle scuole superiori di Ragusa per parlare di ambiente e benessere, di economia circolare, che è un modo di vedere il futuro in maniera diversa. Approfittatene e cercate di capire il messaggio! Siamo a vostra disposizione!

Intervento del Prof. MAURILIO ASSENZA 

Referente di Cittadinanza e Legalità dell'Istituto

In questo tessuto di contatti e di messaggi, mi veniva di pensare a quello che nella sua tesi sulla storia, questa storia che, si diceva, è complicata dei nostri tempi, che dura da un po' di tempo, Walter Benjamin diceva “prima si entra dalla porta piccola” nel senso che questa storia ha bisogno di riscatto e di salvezza. Penso che così possiamo intendere questo tentativo di ripensarci più umani, e poi W. Beniamin appunto  diceva "questa porta piccola dobbiamo sperimentarla, dobbiamo viverla". E quindi Crisci ranni, Casa don Puglisi sono due esperienze che sono nate nella città di Modica, non per opera di qualcuno in particolare, per non lasciare fuori i più piccoli, i più deboli; una casa per mamme e bambini la Casa don Puglisi. Crisci ranni è un cantiere educativo che parte dall’ imperativo, "crisci" è un imperativo che rimanda a un rito pasquale, quello con cui lanciando in alto i bambini, i genitori li volevano grandi. E sono due porte piccole, due esperienze molto umili e molto semplici, in cui chiunque può essere aiutato a restare umano. E insisto su questo apparentemente si va ad aiutare, non è vero. Quando aiuti un bambino della casa don Puglisi o del Cantiere educativo Crisci ranni a fare i compiti, VIENI AIUTATO A RESTARE UMANO. E chiudo con due testimonianze su questo: DI UNA MAMMA E DI UN GIOVANE. Una mamma mi ha detto: “Mia figlia, andando a Crisci ranni, sta crescendo meglio”. E le ho chiesto: “In che cosa?” . Mi ha detto: “Sta diventando più vera, più autentica e un po’ più forte”. Ed è di questo che abbiamo bisogno in questi tempi: di diventare più veri e più forti, nel senso di più tenaci, più capaci di non lasciarci  indurire, ma temprare da queste prove compresa la pandemia. E uno dei giovani volontari della Casa don Puglisi ha detto: “Questi sono dei luoghi in cui si impara a cambiare il mondo dal basso”. E bisogna avere questa fiducia che il mondo non lo cambiano i potenti, ma lo cambiamo dal basso e insieme.

 

Intervento della Prof.ssa MONICA CASTAGNETTA

Docente di Lingua e letteratura inglese del Liceo Scientifico

Saluto tutti, in particolare il prof. Parisotto. Stiamo svolgendo un’unità di apprendimento sul tema dei "Rischi in ambienti digitali e cyberbullismo" con la collega la prof.ssa Mulliri. I ragazzi sono veramente disponibili e molto interessati. Spero di incontrare presto personalmente il professore Parisotto, lo ringrazio per l’incontro di oggi, ma soprattutto per le idee coraggiose e anche per la chiara e inequivocabile denuncia al neoliberismo, al pensiero unico, che noi a scuola ci sforziamo di arginare in qualche modo o vorremo contribuire ad arginare. Sono d’accordo: il Covid19 non è l’unica catastrofe dei nostri tempi. Dare un nome ai virus di cui oggi non si parla, io penso che ci può rendere non solo più consapevoli, ma anche meno manipolabili, più disponibili a collaborare per un mondo nuovo, più bello dal basso.

Intervento della Prof.ssa EPIFANIA DI GABRIELE 

Docente di Lettere del Liceo Scientifico 

Premetto che nella 2^ B in cui insegno la prof.ssa Mulliri ed io stiamo realizzando un’U.d.A. “Le organizzazioni sovranazionali ed internazionali” incentrata sull’U.E. e sull’ONU ed io interverrò proprio su questo argomento brevemente.

Saluto gli amici Giorgio, il prof. Licitra e il prof. Parisotto chiaramente. Da anni seguo dei progetti rivolti ai ragazzi per avvicinarli alle realtà sovranazionali come sono quelle delle Nazioni Unite. Sono molti anni che curo degli studi fatti dai ragazzi che si approcciano a delle simulazioni diplomatiche e li accompagno, tutto rigorosamente in lingua inglese, sia nel contenuto rivolto ai piccoli a Catania sia a New York. Quest’anno il viaggio è stato annullato a 48 ore dalla partenza. I ragazzi si confrontano non soltanto con i meccanismi che sottendono a queste grandi realtà, ma soprattutto si rendono conto di quanto sia difficile vestire i panni degli altri e calarsi in una dimensione che non è quella propria. Di solito ai ragazzi appartenenti al 1° mondo vengono dati in consegna dei paesi che appartengono al Terzo mondo. Quindi, mi ricordo molto bene il giorno in cui si stava costruendo il primo muro tra l’Ungheria e la Serbia e una ragazza fortemente europeista fu costretta a rappresentare proprio l’Ungheria e venire da me e dirmi: “Non posso difendere una tesi che non è quella in cui io credo”. E ho spiegato che per arrivare ad essere efficaci, operativi, veramente incisivi nella realtà bisogna proprio capire comunque e ascoltarsi e comprendere le ragioni di tutti. Possono esserci delle realtà e delle motivazioni e soltanto comprendendo fino in fondo gli altri riusciamo eventualmente a far sentire la nostra voce. È un’esperienza molto bella per i ragazzi, in cui io credo molto. Ho letto, Professore, con molta attenzione il suo testo, l’8° capitolo, quando parla delle nazioni Unite e del tentativo di una democratizzazione di questa realtà, condivido pienamente tutto quello che lei ha detto. Mi sono incuriosita parecchio sull’ultima quando parla di questo Gruppo di Bilderberg che avevo peraltro già cominciato a leggere e di cui con i ragazzi non ho mai parlato perché generalmente sono ragazzi più piccoli quelli con cui lavoro, perché lavoro al biennio. Però è giusto che anche in maniera piuttosto sintetica sappiano di questa realtà. Io ritengo che il lavoro che facciamo noi sia uno dei lavori più belli, perché abbiamo il contatto diretto con queste nuove generazioni e abbiamo il piacere di vederli crescere. Penso che noi dobbiamo indicare veramente quale può essere una strada, un percorso, ma che poi, come ha detto loro, i protagonisti saranno loro, saranno loro a decidere dove andare. È loro il mondo, noi glielo stiamo consegnando non in ottime condizioni. Ma speriamo che loro sappiano fare meglio di come abbiamo fatto noi. Noi ce la stiamo mettendo tutta come scuola, come docenti, come persone. 

Intervento della Prof.ssa GIUSEPPA CELESTRE

Buongiorno a tutti, buongiorno agli studenti e ai colleghi e soprattutto un saluto particolare naturalmente va al Prof. Orazio Parisotto, che abbiamo avuto modo di conoscere e di apprezzare notevolmente attraverso la sua opera: il saggio appunto che ci ha dato ci offre continuamente spunti di riflessione in base ai quali poi condurremo attività di ricerca e di approfondimento insieme ai ragazzi. È un processo in fieri che abbiamo intrapreso con grande entusiasmo, accogliendo i suggerimenti della collega la referente di Educazione civica, la prof.ssa Mulliri appunto.

Tutti insieme sicuramente faremo qualcosa di utile per noi nel nostro piccolo e per la comunità, qualcosa che vorremmo, desideriamo in qualche modo far uscire anche dai limiti ristretti dell’aula; quindi qualcosa da offrire alla comunità. Intanto io vorrei ringraziare i miei studenti che sono stati così pronti e solleciti appena ho presentato il progetto e ho detto appunto di avere aderito a questo progetto di grande spessore, in quanto tutti quanti sono stati pronti ad accogliere i miei suggerimenti ed hanno già cominciato a leggere e ad analizzare i testi che ho indicato come propedeutici per un lavoro da affrontare a 360°, per quello che è possibile naturalmente. Abbiamo progettato un’U.d.A., un’unità di apprendimento, che prevede una prima parte da svolgere nel primo quadrimestre, a livello soprattutto teorico: i ragazzi si approcceranno ai testi, cercheranno di esaminarli, per es. la “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo”, la “Carta del Consiglio d’Europa, sull’educazione alla cittadinanza democratica e l’educazione ai diritti umani. Invece, nei primi mesi del secondo quadrimestre, i ragazzi lavoreranno su temi educativi, perché la tematica che abbiamo scelto è quella

dei diritti umani, dei diritti violati, per cui ho ritenuto opportuno individuare alcuni capisaldi a livello di testi di questo percorso per la rivendicazione dei diritti, per es. il testo di  Martin Luther King, […] oppure il discorso di insediamento di Nelson Mandela e alcuni brani significativi del nostro grandissimo conterraneo Giorgio la Pira, dei suoi discorsi per promuove il dialogo e la pace tra i popoli. Poi, proprio per dare ai ragazzi anche la possibilità di avere un riscontro diretto con la loro realtà, penso di invogliarli anche alla ricerca di canzoni di musica contemporanea in cui si parli dei diritti violati, per non dimenticare poi episodi recenti della nostra storia nazionale, vicende di diritti violati come quella di Giulio Regeni e di quella ancora in corso di Patrick Zaki. Quindi, i ragazzi saranno i veri protagonisti di questa unità di apprendimento, speriamo che riescano a capire, a cogliere il senso di questo progetto. Sicuramente lo faranno, perché sono ragazzi molto motivati, come ho già sottolineato, e speriamo che possa essere il presupposto per una crescita sempre più completa dal punto di vista personale e culturale, perché possano impegnarsi in prima persona nel loro futuro nel riconoscimento dei diritti per tutti gli individui.

Intervento della Prof.ssa MARIA GRAZIA BAGLIERI

Docente di Italiano e Latino del Liceo Classico

Buongiorno a tutti. Voglio ringraziare sia la collega Mavi che il prof. Parisotto per averci dato l’opportunità di riflettere su queste tematiche che ci coinvolgono tutti e delle quali dobbiamo prendere visione e coscienza che anche noi ne siamo partecipi.                                                     Con i ragazzi della 5^A del Liceo Classico abbiamo preparato un’unità di apprendimento inserita nel Progetto della collega Mulliri e nello stesso tempo abbiamo trovato interessanti le pillole che il prof. Parisotto ci ha fornito, per cui le abbiamo visionate tutte e 15, abbiamo cercato di cogliere uno spunto per una riflessione e adesso i ragazzi di questa classe che sono 15 si avvieranno a commentare una pillola per ciascuno. Ognuno di loro approfondirà le tematiche che trova interessanti in ogni pillola. Spero insomma di continuare nei prossimi incontri di avere l’opportunità di apprendere tanto.

Intervento della Prof.ssa GIUSEPPINA ANGELICO

Docente di Lettere del Liceo Artistico

Volevo semplicemente ringraziare la prof.ssa Mulliri per averci fatto conoscere il prof. Parisotto che, con questo intervento interessantissimo di oggi e soprattutto con il suo testo, ci ha permesso di riflettere su tanti argomenti attuali e importanti per i ragazzi. Anch’io ho partecipato con la mia 4^ al progetto “Nuovo Umanesimo” e ho creato un’U.d.A. sul tema “Lo sfruttamento del lavoro”, per cui sto scegliendo delle parti che i ragazzi leggeranno e saranno motivo di riflessione e di dibattito successivo accompagnati dagli argomenti storici e di attualità oltre che di letteratura. Spero di poter incontrare il prof. Parisotto al più presto, per poter avere altri scambi di idee. Grazie.