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PROGETTO: "L’EUROPA PER I GIOVANI. DOVE VA L’EUROPA? L’EUROPA VICINA”
LUNEDI’ 17 FEBBRAIO - I INCONTRO FORMATIVO

CONFERENZA sul TEMA: “Le risposte dell’Unione Europea al dramma dei migranti”

SCALETTA INTERVENTI E TEMPI

> Ore 9.00 - 9.05 – SALUTO del D.S. Prof. Sergio Carrubba e del Prof. Domenico Pisana, moderatore;
> Ore 9.10 - 9.40 – Prof.ssa M. Vittoria Mulliri:
1. PRESENTAZIONE PROGETTO: finalità, obiettivi, attività e tempi
2. INTRODUZIONE TEMA IMMIGRAZIONE
3. Presentazione del MANIFESTO di GIUSEPPE DI MARTINO, Classe VA ARTISTICO e del PANNELLO realizzato dagli STUDENTI del TIMA
> Ore 9.40- 10.10: INTERVENTO del Prof. Maurilio Assenza - L’Europa e la sfida del mondo che ci visita per chiedere ai giovani di non essere “generazione sprecata” 
- PROIEZIONE FILMATO “LAMPEDUSA PORTA D’EUROPA” degli alunni dell IC Scientifico: Antonio Pino e Francesco Scollo
> Ore 10.10 – 10.30: LAVORI E TESTIMONIANZE DEGLI ALUNNI
- PRESENTAZIONE IMMIGRAZIONE di CACCAMO SIMONA (IIA)
- TESTIMONIANZA di HOUDA NOUKRI (IC)
- RACCONTO di VINCENZO CICERO (IC)
- POESIA di CATERINA GAROFALO (IIC)

> Ore 10.30 – 10.45: INTERVENTO COMITATO “RESTIAMO UMANI” – Raccontano la propria ESPERIENZA di volontariato: Alessandra, Chiara, Samuel.

> Ore 10.45 – 11.00: DIBATTITO – CONCLUSIONE A CURA DEL MODERATORE
                  
                                                               La Responsabile del progetto Prof.ssa Maria Vittoria Mulliri

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Da sinistra: Prof.ssa M. Vittoria Mulliri, Prof.ssa Antonia Gulino, Prof. Maurilio Assenza, Giovani del Comitato "Restiamo umani" di Pozzallo (Samuele Boscarino, Alessandra Cifali, Annalisa Lucenti, Chiara Cosentino), Prof. Domenico Pisana, D.S. Prof. Bartolomeo Saitta, Prof.ssa Graziella Modica Scala, Prof. Salvatore Licitra.

Prof. MAURILIO ASSENZA, Docente di Storia e Filosofia presso l'Indirizzo Scientifico dell'Istituto, Direttore della Caritas diocesana di Noto. Affronta il tema della Conferenza " Le risposte dell'Unione Europea al dramma dei migranti" con una relazione dal titolo " L'Europa e la sfida del mondo che ci visita" , di cui sotto si allegano  l' abstract e le LETTERE di immigrati, sottoposte all'attenzione del folto e attento uditorio.

L'UDITORIO, folto e attento, formato da oltre duecento persone, soprattutto studenti delle quinte classi dei quattro indirizzi dell'Istituto e della IV A Agrario dell'I.P.S.S.A.R. "P. Grimaldi" di Modica, che partecipa al Progetto, aperto al territorio. In prima fila il Prof. Salvatore Licitra e la Prof.ssa Modica Scala, ferventi europeisti, esponenti dell'AEDE, MFE, rispettivamente di Ragusa e Modica.

In fondo al tavolo, il D.S. dell'IPSSAR "Principi Grimaldi" , Prof. Bartolomeo Saitta.

In primo piano, da destra: Prof. S. Licitra, Prof.ssa G. Modica Scala, Alessanfra Cifali e Annalisa Lucenti del Comitato "Restiamo umani".

INTERVENTO ALL'ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE  "G. GALILEI- T. CAMPAILLA" di Modica, in occasione della CONFERENZA sul TEMA: "LE RISPOSTE DELL'UNIONE EUROPEA AL DRAMMA DEI MIGRANTI"  (17-02- 2014)
RELATORI: Samuele Boscarino, Alessandra Cifali, Chiara Cosentino
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CHIARA: lettura del racconto di Aladin tratto da I volti del 1 marzo di (R. Cauchi, M. Perna, G. Ruta) “Sono venuto nel maggio dello scorso anno. Vengo dal Gambia. Per arrivare qui ho dovuto attraversare il deserto, li non c’è acqua, è stato bruttissimo”. Ma oltre il deserto non c’è il paradiso. Giorni e giorni sotto il sole, nel niente, per arrivare in Libia. Oltre il deserto non c’è il paradiso: c’è l’inferno. Nessun diritto li accoglie, ma solo umiliazioni e violenza. All’inferno non c’è fine, perché una volta arrivati in Italia, Aladin finisce a Rosarno. La sua voce si fa insicura, lo sguardo ancora più basso. Aladin non riesce più a parlare. A Rosarno, in quelle tristi giornate, quando lo sguardo dei media si accorge di loro, ad Aladin hanno ucciso un amico. Due occhi chiusi per sempre senza più riuscire a vedere il sogno per cui si è lasciato tutto.
SAMUELE:  Questa testimonianza rimanda alle storie di tanti ragazzi che passano dal centro di primo soccorso e accoglienza di Pozzallo. Una delle tante storie di speranza, storie di persone costrette a lasciare la loro terra natia  a causa delle loro condizioni sociali nei loro paesi, affrontando un viaggio infernale e molto spesso fatale. Racconti che passano dalla sabbia ardente del deserto per attraversare l’inumanità delle prigioni libiche, per poi passare dai container da vendere e dai trafficanti di essere umani ed essere imbarcati in condizioni pessime verso l’Europa.Quando questi uomini e queste donne arrivano sul nostro territorio, disorientati da un viaggio durato anni, non sanno nemmeno dove si trovano. Giungono provati fisicamente e psichicamente, non conoscono la lingua italiana né la nostra cultura.
Per tale ragione abbiamo pensato di dare alcune primarie informazioni ai ragazzi quando giungono in Sicilia: dove si trovano (in Europa, in Italia e in Sicilia), e gli spieghiamo a grandi linee la burocrazia italiana.
A volte la situazione si trasforma in emergenza e questo fa insorgere la paura; in una situazione del genere, nascono i pregiudizi e primi focolai di razzismo. Questo è avvenuto a Novembre e il comitato Restiamo Umani è nato dall’emergenza di un nascente razzismo che si stava diffondendo.
il 17 novembre 2013 nasce il Comitato Restiamo Umani per la convivenza e l’integrazione fra i popoli. Il comitato è un gruppo libero, senza scopo di lucro, composto da volontari, che credono nella possibilità di un reale convivenza; ognuno è libero di poter dare il proprio contributo nella serie di attività, che il comitato decide di portare avanti.
CHIARA:  Le attività sono suddivise in due tipologie: attività di sensibilizzazione dei cittadini pozzallesi ( eventi culturali, iniziative con le scuole di Pozzallo)  e attività di integrazione dei ragazzi africani (animazioni teatrali davanti al Centro di primo soccorso e di accoglienza, lezioni di italiano presso il Caffè letterario, eventi culturali)
L’animazione teatrale è il primo momento con cui veniamo in contatto con i ragazzi ospiti del centro. Non lavoriamo dentro il centro, ma fuori, nel parcheggio di fronte al centro. Una volta a settimana, per un’ ora, andiamo e giochiamo. Il gioco è uno strumento con cui riusciamo a capire se i ragazzi stanno bene, se ci sono problematiche gravi all’interno del centro, ma soprattutto con cui riusciamo ad abbattere le barriere linguistiche  e culturali ed entrare in connessione. I ragazzi prendono fiducia e si lasciano andare, ma questa cosa non è semplice per tutti: ricordatevi che vengono da mesi di viaggio e per lungo tempo sono stati in una posizione seduta. Attraverso semplici giochi, muovono il corpo e iniziano a conoscersi meglio anche tra di loro; sono tutti di paesi diversi dell’Africa e parlano dialetti differenti; a volte, sono i conflitto, perché vengono da paesi che non sono in armonia tra di loro e per la prima volta si trovano a dover fare un gioco a coppie. Questa è integrazione: la trasformazione.
Le lingue che usiamo durante l’animazione sono l’inglese,  il francese e l’italiano, perché è importante che inizino fin da subito a imparare l’italiano.
ALESSANDRA: L’altra attività che svolgiamo sono i corsi di italiano. Si tengono presso il Caffè letterario “Rino Giuffrida”, in piazza C. Battisti, vicino alla piazza centrale. Si fanno lezioni dall’inglese all’italiano e dal francese all’italiano. Le lezioni sono tenute da giovani come voi, che, un’ora al giorno, vengono al bar e insegnano le basi dell’italiano: l’alfabeto, le prime parole. Non è necessario che sappiate bene l’inglese; anzi, questo è un modo per migliorarlo o per impararlo. Infatti, alcuni ragazzi africani insegnano le basi dell’inglese o del francese, essendo come la loro lingua madre. Le lezioni sono un momento in cui conosci nuove culture, entri in un contatto con la storia di tante persone e di tanti popoli diversi, conosci nuovi dialetti e altri modi di pensare, ci si confronta tra diversi modelli di culture. Molto spesso ci fermiamo a parlare del sistema sociale italiano, della figura femminile, della cultura italiana.
Avviene un confronto, ma, soprattutto, quei ragazzi non sono trattati come numeri, ma come persone che possono esprimersi all’interno di uno spazio, che, essendo un centro culturale, permette lo svolgersi di questo scambio.  Il valore umano delle lezioni di italiano è molto alto, perché i ragazzi hanno la possibilità di imparare subito la lingua e questo gli permette di accelerare i tempi per formulare la richiesta di asilo, ma soprattutto perché si instaura un rapporto vero con loro.
Le lezioni di italiano sono un’esperienza unica da provare, dove gli studenti si trasformano in insegnanti e, a volte, come è capitato, ti trovi un insegnante che diventa studente.
Invitiamo voi ragazzi, gli insegnanti a venire un’ora in qualsiasi giorno, poichè le lezioni si tengono tutti i giorni, tranne il mercoledì, al Caffè letterario “R. Giuffrida” di Pozzallo>>.
Modica, 17 febbraio 2014                                                                         Prof.ssa Maria Vittoria Mulliri

COMITATO "RESTIAMO UMANI" di POZZALLO

Il Comitato "Restiamo umani", nato informalmente a Pozzallo ( prov. Ragusa) il 17 novembre 2013, all'indomani della manifestazione di FORZANUOVA, è formato da una ventina di volontari, che svolgono una duplice azione a favore della pace e della convivenza fra i popoli: 1. organizzano attività per l'integrazione dei giovani che arrivano al centro di prima accoglienza di Pozzallo; 2. operano per la sensibilizzazione nel territorio. Il Comitato si appoggia alla BOTTEGA SOLIDALE e al CAFFE' LETTERARIO "Rino Giuffrida".

HOUDA NOUKRI, studentessa della classe IC dell'Indirizzo Scientifico dell'Istituto, di origine marocchina, giunta in Italia bambina, racconta la propria esperienza di immigrata.

CARLA BUSCEMA, STUDENTESSA CLASSE IIIA INDIRIZZO CLASSICO. Ha scritto l'articolo allegato sotto: "L'Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto." (Robert Schuman, Dichiarazione 9 maggio 1950).